Restituita alla città nella sua collocazione originaria l'opera di Giuseppe Romagnoli sulla facciata di Palazzo d'Accursio. È l'ultima fase del progetto di restauro voluto da Francesco Amante

28 Febbraio 2019

Giovedì 28 febbraio in piazza Maggiore, davanti all'ingresso principale di Palazzo d'Accursio, si è svolta la cerimonia di restituzione dell'opera "L'Amor Patrio e il Valore Militare" di Giuseppe Romagnoli, ricollocata sulla facciata di Palazzo, dopo il complesso progetto di restauro sostenuto dall'imprenditore bolognese Francesco Amante. 

Erano cominciati lunedì 11 febbraio i lavori per ricollocare l'opera bronzea rimossa nel 1943, in seguito ad un'ordinanza della Repubblica di Salò, l'ultima fase di un complesso progetto di restauro voluto e realizzato dall'imprenditore bolognese Francesco Amante, nell'ambito di un Patto di Collaborazione con il Comune di Bologna e portato a termine in collaborazione con la Soprintendenza.

"Voglio ringraziare a nome della città di Bologna Francesco Amante e tutte le persone coinvolte in questa operazione. - afferma l'assessore alla Cultura e promozione della città Matteo Lepore - È stata un'impresa coraggiosa che ha implicato complessi lavori di ricerca e di restauro per riportare alla luce un'opera bellissima che fa parte della storia di Bologna. Lo strumento del Patto di Collaborazione che l'amministrazione ha adottato negli ultimi anni ha già coinvolto in città oltre 10 mila cittadini, impegnati con noi a prendersi cura del dei beni comuni; in questo caso il risultato è particolarmente importante e ne siamo orgogliosi"

L'idea di riportare a nuova vita questa straordinaria opera di Giuseppe Romagnoli, considerata uno dei capolavori dell'Art Deco italiana, prende corpo nel 2012 quando Francesco Amante nota le due sculture bronzee depositate nel cortile dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Il seguito è una lunga catena di proposte, ricerche storiche, azioni e lavori per raggiungere l'importante obiettivo di riconsegnare alla città "L'Amor Patrio e il Valore Militare". La movimentazione delle opere, il restauro conservativo delle superfici, la realizzazione delle parti mancanti perché andate distrutte costituiscono solo alcune delle fasi di questo complesso lavoro che è stato seguito da professionisti qualificati, affiancati da tecnici del Comune di Bologna e realizzato grazie al supporto delle più innovative tecnologie.

Da oggi è restituiata alla città l'opera Romagnoli, originariamente posta sulla facciata di Palazzo nel 1909, per omaggiare la figura di Re Umberto I, riconsegnando alla città un pezzo della sua storia. "La storia ci insegna che la rimozione è un processo che contiene in sé l’anticorpo per contrastarlo. - commenta il Sindaco Virginio Merola - Si possono rimuovere delle opere d’arte per una precisa volontà politica, ma questo non è per sempre. La passione di un cultore dell’arte permetterà che questi due bronzi, tornino ora nel luogo originario. Per me è veramente una notizia da festeggiare”.