"Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna": dal 7 dicembre al Museo Archeologico in mostra la storia e la cultura etrusche. Un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso 1400 oggetti provenienti da 60 musei.

6 Dicembre 2019

Dopo 20 anni dalle grandi mostre dedicate agli Etruschi di Bologna e Venezia, il Museo Civico Archeologico presenta, dal 7 dicembre 2019 al 24 maggio 2020, "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna", la grande mostra - promossa e progettata dall'Istituzione Bologna Musei in collaborazione con l'Università di Bologna e realizzata da Electa - che fa il punto sulle novità emerse dagli studi e dagli scavi degli ultimi vent'anni

L'esposizione, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, conduce i visitatori in uno straordinario viaggio nelle terre, nella cultura e nella storia dei Rasna - come gli etruschi chiamavano se stessi - che spazia nel vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po, fino all'aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

"Sono molto orgoglioso di questa mostra. - afferma Matteo Lepore assessore alla cultura e promozione della città - Grazie alla collaborazione tra la nostra Istituzione, l'Università e Electa, grazie al comitato scientifico e agli enti prestatori, di questa esposizione, che è anche una grande operazione culturale sulla riscoperta della nostra identità, si parlerà negli anni. Un risultato eccellente che dimostra la professionalità e la competenza scientifica del nostro museo e che nello stesso tempo si rivolge ad un pubblico ampio, valorizzando il nostro patrimonio e sottolineando la volontà delle nostre Istituzioni di promuovere la cultura per tutti."

Sono 1.400 gli oggetti provenienti da 60 diversi musei, principalmente italiani, e compongono un percorso di vista straordinario, concepito come un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo che si apre con l'introduzione dedicata ai grandi viaggiatori del passato e alle loro impressioni sulle Terre dei Rasna, come i paesaggi dipinti da Samuel J. Ainsley  prestati dal British Museum di Londra, che illustrano le dolci colline toscane, le rovine di Vulci e la maestosa rupe di Orvieto. Le immagini delle rovine romantiche cedono poi il passo alle 5 sezioni tematiche che affrontano, grazie anche all'efficace e colorato allestimento, le principali fasi della lunga storia etrusca. Corredi funerari, gioielli, armi, decorazioni scultoree, oggetti rituali e oggetti quotidiani e funzionali, tutti affascinanti e bellissimi, raccontano, al di là dei luoghi comuni, la straordinaria storia, le evoluzioni e le relazioni di un popolo colto, raffinato ed estremamente organizzato che dal IX fino al I secolo a.C ha abitato i paesaggi italiani. Una mostra da non perdere che naturalmente dialoga con la sezione etrusca del Museo Archeologico di Bologna, vero cuore della collezione permanente, recentemente rinnovata e aperta al pubblico dopo i lavori intrapresi nel 2017.

 

Foto Electa/Roberto Serra