Bologna capitale della salute nelle città. Mercoledì 14 novembre focus sul diabete: un patologia in forte crescita

14 Novembre 2018

In occasione della giornata mondiale del diabete il Comune di Bologna si pone alla testa di un movimento di città per la promozione della salute, la prevenzione delle patologie e la lotta contro le disuguaglianze. Alla fine di una mattinata di approfondimento sul diabete, patologia urbana per eccellenza, la Vicesindaco Marilena Pillati ha firmato il manifesto “La salute nelle città: bene comune” che delinea i punti chiave a disposizione delle città per mettere a punto strategie di miglioramento degli stili e dello stato di salute del cittadino. Al punto 1 del manifesto si sottolinea che è necessario rendere la salute dei cittadini il fulcro di tutte le politiche urbane.

Dei temi della salute urbana si parlerà anche domani e il 16 novembre in occasione del meeting della Rete Città Sane OMS che si terrà a Palazzo Pepoli in via Castiglione 7.

Per quanto riguarda il diabete il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Bologna Paolo Pandolfi ha diffuso i dati sull’area metropolitana bolognese (esclusa Imola). Negli ultimi vent’anni la prevalenza del diabete sulla popolazione è aumentata del 65% tanto da essere attualmente al 7,9% nell’area bolognese. Un dato in crescita anche nei giovani tanto che nel periodo tra il 2000 e il 2016 nella fascia tra i 18 e i 24 anni la prevalenza è aumentata in media del 6,4% all’anno e riguarda anche un numero significativo di giovani figli di migranti, cosiddetti di seconda generazione.

In aumento anche la mortalità correlata a questa patologia, tra il 2000 e il 2017 è avvenuta una crescita in media dell’1,28% all’anno. In questo contesto è importante segnalare come il diabete sia più presente nelle zone che a livello socio economico presentano maggiore fragilità: in alcune aree della città come Pescarola, la zona Barca e quella del Pilastro la prevalenza di diabete è maggiore del 30% rispetto al centro città o alle zone collinari.

“Questo dimostra quanto sia importante affrontare e gestire questo tipo di patologia dal punto di vista socio sanitario – sottolinea l’assessore a Sanità e Welfare Giuliano Barigazzi - sviluppando politiche di prevenzione e promuovendo stili di vita più salutari come nello spirito del manifesto che oggi abbiamo sottoscritto”.

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